Raggianti tutti e 3

L’uscita di Lainate sulla A8 non promette granché: ditte, cantieri, semafori, sembra di girare su se stessi all’infinito, sempre le stesse cose. Ma dopo una decina di chilometri se entrate a casa di Valeria, Sofia e Alberto è un po’ come ascoltare una bella canzone, emozionante.
Valeria e Alberto sono moglie e marito e sono giovani. Sofia ha un mese di vita. Già per questo loro per me sono emozionanti. Se li dovessi paragonare ad un frutto sarebbero una mela rossa, tonda tonda, perfetta. Non li conosco bene, non so praticamente nulla, ma da quando sono tornata da casa loro, credo di aver guadagnato un mese di vita per via di quel senso di felicità che ho letto in ogni minima cosa loro facessero.
Abitano in una casa molto bella dove ci si può muovere senza preoccupazione, che ti invita a metterti a tuo agio, facendo attenzione solo al fatto che non ci sono ancora i parapetti… La bambina, sul dondolino in mezzo al tavolo della cucina sta dormendo un sonno tranquillo. Sua mamma dice che l’ha abituata subito a dormire con qualsiasi tipo di cicaleccio di sottofondo. Valeria prepara il ragù scegliendo accuratamente la pentola giusta, senza far mancare una parola ad ognuno di noi. Alberto non deve chiedere a Valeria qual è il prossimo passo da compiere dopo aver messo la tovaglia in tavola. Apparecchia da solo, sparecchia, prepara la lavastoviglie. Insieme non sono apprensivi con la bambina che dorme anche a penzoloni sul braccio di Valeria mentre in giro per casa scodinzola Penelope.
Valeria, Alberto e Sofia sembra che vadano in canoa, hanno un coordinamento naturale emozionante che dà un gran senso di vita. Quella con la V maiuscola. Hanno investito la vita. Sono nel mondo del possibile. Mi lasciano un ricordo bellissimo stasera: stanno dando vita al loro futuro.
Martina
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